lunedì, 15 giugno 2009
author: elisaincucina @ 13:45
category: dolci al cucchiaio
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moussefragole5bis

Lo studio per la maturità sta assorbendo tutto il mio tempo ma il periodo delle fragole qua in Italia sta per finire e quindi se non avessi messo subito questa ricetta sul blog sarebbe stato troppo tardi! A ciò si aggiunge che ho appena finito di ripassare tutto Hegel, un'impresa ciclopica dopo la quale merito un po' di riposo (anche perchè dopo mi aspetta matematica, oggi mi voglio proprio fare del male).
Per il resto tre parole per questa mousse: facile, veloce, light. Preparatela la sera prima per il pranzo del giorno dopo.

Ingredienti per 4 persone:

3 fogli di gelatina - 500g di fragole - 60g di zucchero - 1 rametto di menta - 250g di panna.

Procedimento:

Lavare le fragole, pulirle, tagliare a pezzetti la metà e fare di queste un purè aggiungendo lo zucchero. Tagliare il resto delle fragole a fette. Mettere la gelatina in ammollo nell'acqua per 5/10 minuti. Spezzettare la menta. Scaldare a fiamma bassa il purè di fragole (senza far bollire) ed aggiungere la menta. Montare la panna. Strizzare la gelatina e, mescolando continuamente, scioglierla nel purè e poi incorporare la panna.
Distribuire la metà nei bicchieri, disporre le fragole, aggiungere il resto della mousse. Mettere in frigorifero per alcune ore, servire.

collage

giovedì, 04 giugno 2009
author: elisaincucina @ 22:04
category: bevande
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fragoleortensie2bis

Un tripudio di frutti e di sapori per questo nuovo frullato, molto delicato ed adatto ad una sana e sostanziosa merenda. La gamma di colori che si può ottenere per i frullati, attraverso le varie combinazioni di frutti, è incredibile, e poi vedere questi bicchierini colorati mi mette di buon umore in questo periodo nero (causa esami di maturità). Seguiranno presto ( si spera) nuovi aggiornamenti, in quanto Mestolina mi ha invitato a partecipare al suo gioco e poi ho qualche nuova ricetta da presentare!

Ingredienti e procedimento per 2 persone

300ml di latte - 125g (un vasetto) di yoghurt (bianco o a uno dei frutti presenti nel frullato) - 1 banana - 1 pesca - una manciata di fragole.

Mettere tutti gli ingredienti nel mixer e frullare. Distribuire in due bicchieri e servire.
Affinchè il frullato sia ben freddo e quindi più gradevole è consigliabile raffreddare gli ingredienti prima di preparare il frullato.  Dei ghiaccetti infatti lo renderebbero troppo acquoso!

mercoledì, 27 maggio 2009
author: elisaincucina @ 12:48
category: bevande
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bananecaffè2bis

Tempo di estate, tempo di frullati. Soprattutto a maggio, periodo di fragole, la soluzione più veloce e soddisfacente è prendere qualcuno di questi splendidi frutti e frullarlo aggiungendo un po' di latte. Ma in realtà le possibilità per quanto rigurda frullati, smoothies (succhi di frutta) e shakes sono pressocchè infinite. Per quanto riguarda le fragole infatti, basta aggiungere qualche altro frutto (come il succo di un'arancia o una banana) o qualche altro ingrediente (variare con latte di soia, latte o crema di cocco, uno yogurt bianco o un po' di panna) per rendere la nostra bevanda più particolare e soddisfacente.
Se poi un pomeriggio, tornati a casa esausti dopo aver aspettato svariati autobus sotto il cocente sole della capitale, avete voglia di qualcosa di fresco e rivitalizzante per fornirvi energie di cui avete assolutamente bisogno, la scelta giusta è questo shake.
Del resto, ormai, con il caldo asfissiante arrivato in anticipo rispetto agli anni scorsi, la voglia di un caffè bollente il pomeriggio o di cappuccino comincia ad abbandonarci, perchè allora non mettersi alla ricerca di nuove soluzioni?

Ingredienti per 1 persona e procedimento

150 ml di latte - 4 cucchiai di caffè freddo - 50g di gelato alla crema - 1 banana.

Tagliare a pezzetti la banana e frullarla con il latte, il caffè ed il gelato. Versare lo shake in un bicchiere e servire.

bananecaffè3bis

mercoledì, 13 maggio 2009
author: elisaincucina @ 21:00
category:
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coccolimone

Nelle ultime settimane ho aggiornato il blog raramente, causa studio matto e disperatissimo, ma è anche vero che proprio in questo periodo c'è stata una di quelle ricorrenze che non si può assolutamente trascurare: il mio compleanno. Il 5 maggio 1990, infatti, veniva al mondo una bambina che avrebbe cambiato (e cambierà) le sorti di molta gente. A genitori, parenti, amici (ma cosa dico? il mondo intero!) la data parve già una sorta di preannuncio delle sue future glorie. Il 5 maggio, morte di Napoleone, convocazione degli Stati generali del 1789 in Francia, nascita di Kierkegaard, questo grande filosofo, e chi più ne ha, più ne metta.

Ovviamente questa data andava festeggiata in una maniera più che degna e così, dopo aver fatto una cenetta con i miei genitori e mia nonna, in cui abbiamo pasteggiato (si fa per dire) con ravioli burro e salvia, pietra ollare di pesce e torta alle fragole (l'artefice però non ero io), sabato scorso ho avuto il piacere di invitare i miei amici per fare una bella passeggiata nel Parco di Veio e poi offrire loro questa torta. Penso sia stata apprezzata!

Purtroppo gli esami di maturità non mi permetteranno di aggiornare molto spesso, in questo momento sono piuttosto assorbita dallo studio, ma non ho assolutamente intenzione di abbandonare questa mia piccola creatura (il blog!). Domani, però (udite, udite), parto quattro giorni per Arpino per... partecipare al Certamen ciceronianum! Speriamo sia una bella esperienza!

Un'ultima cosa: un grazie a Serena per la splendida foto della torta!

Ingredienti

2 limoni (non trattati) - 100g di farina di cocco - 200g di biscotti secchi (tipo digestive o oro saiwa) - 150g di burro - 400g di formaggio tipo philadelphia - 250g di panna - 75g di zucchero - 1o 2 limoni verdi da tagliare a fette sottili.

Procedimento

Lavare i limoni, asciugarli e grattugiare la buccia. Spremerne il succo. Mettere succo, buccia e farina di cocco in una ciotola e mescolare. Sbriciolare i biscotti (metterli in un sacchetto per congelare le cose, chiudere il sacchetto e sbriciolare) e poi aggiungere il burro fuso.  Prendere uno stampo rotondo, foderarlo con carta da forno e pressare il composto di biscotti e burro sul fondo. Mescolare il formaggio spalmabile con il cocco. Montare la panna con lo zucchero e aggiungerla al formaggio. Mescolare il tutto, mettere nello stampo e poi per almeno tre ore in frigorifero. Prima di servire, decorare con fettine di limone.

Tratto da "Modetorten" di Dr. Oetker, Bassermann editore.

giovedì, 30 aprile 2009
author: elisaincucina @ 15:34
category: cake
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cakealleerbettebis

Questo cake è particolarmente indicato per tutti quelli che da una ricetta richiedono il minimo sforzo e il massimo risultato! Insomma, veramente facile da fare, ma comunque molto buono ed utile a risollevare un pomeriggio che sarebbe dovuto essere pieno di impegni ma che invece è stato, più o meno, all'insegna del relax! Infatti ieri mi sarei dovuta preparare per l'interrogazione di fisica (che poi è stata fortunatamente spostata) e avrei dovuto fare lezione di pianoforte con una bambina (stava male) e quindi ho avuto un sacco di tempo libero. Mia madre mi ha chiesto di preparare un cake per la cena e così mi sono messa all'opera!

 Ingredienti

menta, erba cipollina, basilico, rosmarino, salvia e prezzemolo: qualche foglia o un rametto ciascuna secondo i vostri gusti - 3 uova - 1/2 cucchiaino di sale - zucchero - 3 cucchiai di Joghurt - 2 cucchiai di olio di oliva - 150g di farina - 1 bustina di lievito - 50g di parmigiano appena grattugiato.

Procedimento

Foderare uno stampo rettangolare di 20-25cm con carta da forno. Lavare le erbette e farle asciugare e poi sminuzzarle. Sbattere le uova con il sale, un pizzico di zucchero. Aggiungere lo joghurt e l'olio di oliva e preriscaldare il forno a 150°. In una seconda ciotola mescolare la farina, il lievito ed il parmigiano e incorporarla alle uova. Aggiungere anche le erbette e mettere tutto nello stampo. Inserire nel forno e far cuocere per 30/45 minuti (a seconda del forno).

venerdì, 24 aprile 2009
author: elisaincucina @ 09:15
category: dolci
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tortam

Martedì scorso, il 21 aprile, è stato il compleanno di mia madre e così già da vari giorni avevo cominciato a pensare a quale torta realizzare, alla scelta di una ricetta che onorasse degnamente questa ricorrenza!
La scelta è ricaduta su una torta ai frutti di bosco tratta dal libro "Basic baking" di Cornelia Schinharl (un nome, una garanzia, è la stessa della famosa crostata al limone caramellizzata) e Sebastian Dickhaut.
Questa dei "Basic" è una collana di libri di cucina che in Germania ormai è diventata una sorta di classico, esisteranno più di una decina di libri che trattano tutto , dalla cucina asiatica, a quella indiana, francese, orientale, dolci, vini ecc. ecc.. Io ne ho due e devo dire che le ricette non sono affatto male!

Ingredienti

Per la pasta frolla: 125g di burro - 250g di farina - 75g di zucchero - 1 uovo
Per il ripieno: 700g di frutti di bosco (io ho usato una confezione da 450g di frutti di bosco surgelati + 300g di fragole) - 150g di zucchero - 8 fogli di gelatina - 400g di Joghurt - 100g di ricotta
Per la decorazione: 1 bustina di Tortagel - 200ml circa di succo di frutti di bosco - 100g di panna - 1 cucchiaio di zucchero - qualche fragola

Procedimento

Scongelare i frutti di bosco in uno scolapasta mettendo sotto un piatto per raccogliere il succo. Tagliare a pezzetti il burro e preparare la pasta frolla aggiungendo la farina, lo zucchero e un uovo. Mettere in frigorifero per almeno un'ora, poi stendere la pasta in una teglia di 26 o 28 cm di diametro, avendo cura di fare un bordo di 3-4 cm. Preriscaldare il forno a 200° e cuocere in bianco la pasta frolla epr 25 minuti circa (bucherellare la frolla con la forchetta, stendere un foglio di carta da forno e riempire con ceci/fagioli o altri legumi per non farla "alzare"). A questo punto togliere la carta da forno ed i legumi e far raffreddare.


Lavare, pulire e tagliare le fragole, aggiungere i frutti di bosco e 50g di zucchero, con una forchetta, schiacciare tutti i frutti fino a farne una sorta di purè (io poi mi sono aiutata con il frullatore ad immersione).
Lasciare la gelatina per 5 minuti nell'acqua fredda. Mescolare lo Joghurt, la ricotta e lo zucchero restante.
Strizzare la gelatina, metterla in un pentolino, riscladarla leggermente fino a quando sarà sciolta. Aggiungere un cucchiaio del composto di Joghurt alla gelatina, mescolare velocemente e versare il tutto nel resto dello Joghurt e girare nuovamente. Incorporare il purè di frutti di bosco e versare il composto nella teglia della pasta frolla. mettere in frigorifero per 3 ore, aspettando che si solidifichi.


Preparare il Tortagel secondo le indicazioni della confezione, servendovi però anche del succo raccolto dallo scongelamento dei frutti di bosco. Montare la panna con lo zucchero. Decorare con qualche fragola e la panna.

ATTENZIONE: può essere che il bordo della pasta frolla non basti per contenere tutto il ripieno, o vi si abbassi (come è capitato a me). In questo caso la cosa migliore è preparare un anello con la carta da forno ed inserirlo a ridosso delle pareti all'interno della teglia. in modo che il ripieno non assuma uno sgradevole aroma di acciaio!

lunedì, 13 aprile 2009
author: elisaincucina @ 17:15
category: pani e brioches
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pasquabis...anche se in ritardo. Desideravo fare gli auguri a tutti voi anche se non proprio "puntuali" e presentarvi una ricetta pugliese tipicamente pasquale: le scarcelle.

da "Le ricette regionali italiane" di Anna Gosetti della Salda

Ingredienti:

farina nianca 500gr - zucchero semolato gr. 100 - olio d'oliva gr.100 - zucchero in granella - poco latte - due uova - olio per la placca - sale.

Procedimento:

Mettere sulla spianatoia la farina, un cucchiaino di sale fino e lo zucchero semolato: mescolare insieme gli ingredienti, fare la fontana e versarvi al centro l'olio, poi impastarlo alla farina unendo tanto latte tiepido quanto basta per avere una pasta di giusta consistenza. Lavorarla energicamente per almeno 5 minuti, indi dividerla in tre pezzi uguali. Arrotolare ogni pezzo di pasta facendo tre lunghi cilindretti e intrecciarli, poi unire le due estremità della treccia e accomodarla su una placca da forno bene oliata. Nel punto d'unione della treccia affondare un uovo crudo, badando che il guscio non presenti crepe, poi con un piccolo ritaglio di pasta fare tre o quattro striscioline e sistemarle incrociate sull'uovo. Rompere il secondo uovo in una tazza, sbatterlo un poco e, usando una pennellessa, lucidare con esso la pasta, indi spolverizzarla di zucchero in granella. Porre la placca in forno già clado (180°) lasciandovela per 30-40 minuti. Con questo impasto si possono fare anche altre forme o piccoli cestini  e nel mezzo si potrà mettere un uovo intero, formato con strisce di pasta.

scarcellabis

giovedì, 09 aprile 2009
author: elisaincucina @ 22:04
category: viaggi, scoperte gastronomiche
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toureiffelbis

Dal 30 marzo al 3 aprile sono stata in viaggio d'istruzione a Parigi, al di là di quello che si vede in questa prima foto abbiamo avuto la fortuna di godere di un tempo bellissimo e anche piuttosto caldo!
Siamo arrivati lunedì verso l'ora di pranzo, ma a causa di alcuni disguidi in areoporto (era stato perso il bagaglio della nostra mitica Serenoschi) non siamo arrivati in albergo prima delle tre, il tempo di posare i nostri bagagli e poi abbiamo cominciato ad esplorare la città.
Abitavamo nei pressi di Montmartre (Place de Clichy) e una delle prime cose che mi ha colpito è stata la presenza predominante (praticamente esclusiva) di ristoranti (soprattutto asiatici), brasserie, boulangerie.
Il primo giorno abbiamo subito capito quale sarebbe stata una delle caratteristiche principali del viaggio: lo sfinimento dovuto ad interminabili ma piacevoli (più o meno) "passeggiate" da un capo all'altro di Parigi!

Nei giorni seguenti abbiamo poi seguito il classico itinerario, visitando Notre-Dame, il Muséè d'Orsay, il Louvre, la Tour Eiffel e Les Invalides (senza tuttavia vedere la tomba di Napoleone), Versailles, dove, più che la residenza stessa, ho apprezzato i bellissimi giardini.

letuileriesaltramontobis Questa è una foto dei giardini delle Tuileries al tramonto. Eravamo di ritorno dal Louvre, di conseguenza stavamo per stramazzare al suolo (della serie stanchi ma felici), e sedersi su quelle sedioline, anche se per pochi attimi, a godersi il tepore del sole che tramonta, è stato uno dei momenti che più mi hanno fatto amare questa città.
Altra cosa che mi ha colpito particolarmente, in senso positivo, è stato vedere nei vari musei persone di tutte le età ( sia bambini piccolissimi che anziani), armati di blocchetto e sediolina, trascorrere ore di fronte ad un'opera cercando di ricopiarla! C'era chi era più bravo, chi lo era di meno, ma comunque trovo che sia una cosa molto bella!

Purtroppo non siamo riusciti a vedere tutto di Parigi. Non siamo stati al Quartiere Latino, non ho visto i caffè esistenzialisti, non ho visitato il marais, provando tutte le interessanti panetterie, nè ho gustato i dolci di Pierre Hermè. E poi, altra cosa che mi sarebbe piaciuta tantissimo e con la quale avrei realizzato un vecchio sogno d'infanzia, avrei volentieri passeggiato per il famoso giardino di Claude Monet a Giverny.
Tutti buoni motivi per tornare al più presto a Parigi.

ladurèebis                                                                               Foto di Serenoschi

L'ultimo giorno, arrivati in areoporto e ormai accantonati tutti i miei desideri (infatti non ero riuscita a trovare i macaron, cioè non avevamo avuto tempo di fermarci da nessuna parte), ho intravisto un piccolo negozietto verde pastello (era una "filiale" di Ladurée, storica pasticceria di Parigi), curiosa mi sono avvicinata e ho scoperto finalmente loro:

macaron1bisI macaron, piccole meringhe, declinabili in ogni sapore e ogni gusto, anche il più sfizioso. Non ho resistito, sebbene costassero veramente un occhio della testa e la scelta, in quel tripudio di colori, fosse ardua, mi sono fatta forza e li ho scelti uno per uno.

macaron2bisPistacchio e cioccolato, pistacchio, lampone, vaniglia, albicocca e un altro, sempre bianco, che non ho assaggiato e di cui quindi non saprei indicare il sapore. Non ho trovato strepitosi pistacchio e lampone, ma vaniglia e, soprattutto, albicocca erano fantastici.

domenica, 29 marzo 2009
author: elisaincucina @ 17:18
category: primi, pasta
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pastaasparagi1bisUna nuova ricetta, l'ultima di marzo, visto che domani parto con la scuola in viaggio d'istruzione per Parigi e ovviamente non ho potuto fare a meno di consultare il blog di Kja per segnarmi molti degli indirizzi di posti che lei ha recensito di Parigi e che io non ho potuto fare a meno di ammirare in questi mesi!
Questi ultimi giorni, poi, sono stati frenetici, avevo una serie di cose da fare prima di partire, tra lezioni di pianoforte, visita oculistica (...), interrogazioni da preparare e il teatro venerdì sera. Ho infatti avuto il piacere di vedere un Giorgio Albertazzi "conferenziere" per le Lezioni americane di Italo Calvino. Se state a Roma ed avete la possibilità, andate al Ghione per assistere a questo spettacolo (fino al 5 aprile), ne vale veramente la pena!
Per il resto ora sono impaziente di partire e cuoriosa di conoscere una città splendida come Parigi; oltretutto le previsioni meteo dicono che il tempo sarà bello e ciò non può che rendermi felice e fiduciosa!

Ingredienti per 4 persone
350/400g di fusilli - un mazzo di asparagi - 150g di speck - mezza cipolla - 100g di panna fresca - 40g di parmigiano - olio d'oliva - sale, pepe.

Procedimento

Pulite gli asparagi ed eliminate la parte finale dura e legnosa. Conservate le punte e tagliate il resto a rondelle. Tagliate lo speck a striscioline, traitate finemente la cipolla, fatela appassire in una casseruola con l'olio, unite le rondelle di asparagi, lo speck e fate insaporire per due minuti.
Salate, bagnate con due cucchiai di acqua, unite la panna e cuocete per 5 minuti.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata. Due minuti prima del termine della cottura buttate nell'acqua le punte di asparagi. Scolate gli asparagi e la pasta al dente e versate il tutto nel condimento.
Servite le farfalle spolverandole con il parmigiano ed il pepe.

blogsculinairesIl Concorso francese per foodblog di aftouch cuisine scade il 31 marzo! Per votarmi, digitate il nome del blog (Elis cucina per voi!) nella casella vicino a recherchez e poi cliccate su recherchez!

sabato, 21 marzo 2009
author: elisaincucina @ 18:42
category: secondi, carne
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carne1bis

Forse qualcuno di voi conoscerà già questo piatto; la ricetta è tratta da "Sale e Pepe" di marzo 2009: Infatti per questo mese mia madre si è concessa l'acquisto della rivista italiana di cucina per eccellenza, sebbene a casa, con tutte le riviste e i libri che abbiamo, italiani e tedeschi, non ce ne fosse veramente bisogno! Fatto sta che c'erano degli spunti interessanti, e così abbiamo deciso di replicare queste fettine di maiale che si sono rivelate molto buone, anche se piuttosto sostanziose!

Ingredienti per 4 persone: 8 fette di lonza di maiale piuttosto spesse, 200g di ricotta, 400g di spinaci già puliti, 50g di parmigiano reggiano, 100g di caciocavallo, 2 uova, 100g di pane raffermo grattugiato, olio, sale, pepe.

Procedimento: Lessate per pochi minuti gli spinaci in poca acqua, scolateli e strizzateli.  Tritateli, trasferiteli in una ciotola ed uniteli alla ricotta, al parmigiano ed al caciocavallo grattugiati; salate e pepate.
Sbattete le uova con un pizzico di pepe. Incidete le fette di carne con tagli profondi in modo da formare delle tasche e riempitele (non troppo, ovviamente!) con la crema di ricotta e spinaci. Sbattete le uova, passate la carne prima nelle uova e poi nel pane grattugiato. Chiudete le tasche premendo con le dita sui lati che avete tagliato. Riscaldate l'olio in una padella e, una volta fritte le tasche 3-4 minuti per lato, ponetele ad asciugare sulla carta assorbente.

Consiglio: Se vi rimangono dei resti di crema di ricotta e spinaci, di uova e di pane grattugiato, potete riutilizzarli così: formate delle palline con il composto di ricotta, passatele nelle uova e poi nel pane e friggete. Otterrete così degli ottimi finger food perfetti per un antipasto.

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